Esecuzione immobiliare improcedibile se la SPV non è legittimata: il Tribunale di Potenza ordina la cancellazione del pignoramento
Tribunale di Potenza, Sezione Civile – Area Esecuzione, provvedimento dell'8 ottobre 2026 · Esecuzioni immobiliari · Cessione dei crediti e SPV · Autore: Avv. Domenico Maldarelli – DoMaLegal
Se il creditore procedente non è legittimato ad agire, l'esecuzione immobiliare non può proseguire. Il Giudice dell'Esecuzione di Potenza lo ha dichiarato senza nemmeno fissare udienza, ordinando la cancellazione della trascrizione del pignoramento.
Il caso
La procedura esecutiva immobiliare era promossa da una società veicolo, MARTE SPV S.r.l., a mezzo della mandataria HOIST ITALIA S.r.l.
Nel giudizio di opposizione il Tribunale di Potenza ha pronunciato una sentenza che ha dichiarato il difetto di legittimazione attiva del creditore procedente. Il debitore esecutato ha depositato la sentenza nel fascicolo dell'esecuzione nello stesso giorno della sua emissione.
Il giorno successivo il Giudice dell'Esecuzione ha provveduto.
Cosa ha deciso il Giudice dell'Esecuzione
Il provvedimento si regge su due passaggi.
Il primo riguarda la natura del vizio. Secondo il Giudice, la carenza di legittimazione attiva del creditore procedente «si configura come vizio radicale dell'azione esecutiva, conducendo all'improcedibilità della stessa».
Il secondo riguarda il procedimento. Il Giudice ha ritenuto «del tutto ultronea» la fissazione di un'apposita udienza di comparizione delle parti, anche ai fini della cancellazione della trascrizione del vincolo espropriativo ex art. 172 disp. att. c.p.c., «non avendo il Giudice dell'esecuzione margini di discrezionalità valutativa».
Il dispositivo
Letto l'art. 632 c.p.c., il Giudice dell'Esecuzione:
- ha dichiarato improcedibile la procedura esecutiva;
- ha autorizzato la restituzione dei titoli;
- ha ordinato all'Agenzia delle Entrate – Servizio di Pubblicità Immobiliare di Potenza di cancellare la trascrizione del pignoramento e la sua eventuale rinnovazione, una volta divenuto definitivo il provvedimento;
- ha ordinato agli ausiliari di depositare rendiconto e nota spese entro 7 giorni, con l'avvertimento che il mancato deposito sarà inteso come rinuncia al compenso.
Perché è una decisione importante
Nelle esecuzioni promosse da società veicolo, la titolarità del credito non è una formalità. Chi agisce deve dimostrare di essere il creditore.
Il provvedimento mostra cosa accade quando questa prova manca: la sentenza che nega la legittimazione attiva non resta confinata al giudizio di opposizione, ma travolge l'intera procedura esecutiva.
Per il debitore, la verifica della catena delle cessioni è quindi spesso il primo controllo da fare, prima ancora di discutere degli importi.
Il provvedimento
Di seguito il testo del provvedimento, con i dati identificativi della procedura oscurati. Il PDF è scaricabile in fondo alla pagina.
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Avv. Domenico Maldarelli – Studio DoMaLegal, Via delle Crociate n. 43, Trani – Tel. 348 020 1021 – doma@domalegal.it
Questo articolo ha finalità informative e non costituisce consulenza legale. Ogni situazione va valutata sul caso concreto.